Non ci sono più le stagioni di una volta…. ma AVIS Calerno c’è!

Siamo arrivati a undici!!! Undici edizioni di Festa del Pesce e dello Sport. Chi l’avrebbe mai detto?

Venerdì 23, Sabato 24 e Domenica 25 Agosto a Calerno di Sant’Ilario D’Enza (RE), si è svolta la ormai tradizionale FESTA DEL PESCE E DELLO SPORT, che ha impegnato tanti, tantissimi volontari di Avis Calerno, Calerno Calcio e altre associazioni locali, che hanno messo a disposizione un po’ del loro tempo, per far si che la festa fosse un successone, in termini di numeri e non solo.
Un gruppo affiatato, accogliente. Solido, a tratti rinnovato, con uno sguardo sempre al futuro, con tanti volti nuovi, provenienti anche da altre realtà.
Una tre giorni di festa incredibile, purtroppo sfortunatissima a livello di meteo, contro il quale nulla possiamo fare…

In cucina, alla regia, per il 4° anno consecutivo, il cuoco e amico Salvatore, che ha portato qualche fresca novità nel menù, e non solo.

Al suo fianco infatti quest’anno, Roberto, che si è inserito perfettamente nella squadra e al quale diciamo grazie per aver accettato di far parte di questo gruppo cosi matto.

Cosi come in una vera cucina professionale, il loro prezioso lavoro è sempre supportato dalle mani capaci e sapienti delle “DONNE”, dei “GRIGLIADOR” e di tanti altri impegnati, fin dalla mattina molto presto, e già dal Giovedì per l’organizzazione della “linea”.

A causa del maltempo e delle previsioni bizzarre, anche se per poco, all’interno della festa c’è stato spazio anche per l’intrattenimento.

Venerdì sera, con grande rammarico ci siamo trovati costretti ad annullare il concerto delle “COTICHE”, che ringraziamo per la disponibilità e la comprensione, ci auguriamo di potervi ospitare presto, prestissimo!

Sabato, purtroppo la compagnia teatrale “FNIL BUS THEATER” a causa del meteo poco clemente, le ha provate tutte, ma nulla da fare. Il gruppo ha montato, smontato e rimontato, per poi decidere di buttarla sul cibo…il fritto misto di Calerno effettivamente non lo trovi da nessuna parte!!!

Vi aspettiamo presto per ridere insieme!

Domenica, finalmente il meteo ci ha dato una mano, e siamo riusciti a portare in scena Paolo Montanari e Pier Paolo Bacchi, direttamente dalla tribute band dei Nomadi “MA NOI NO”, facendo cantare i tanti  tantissimi presenti, con la loro musica.

Numeri di pubblico da record per tutte e tre le sere, nonostante il freddo e la forte pioggia che ci sono venuti a trovare.

Quest’anno più che mai, siamo certi che ci avete fatto visita per venire a mangiare…bene!

E allora..

Grazie a Salvatore e Roberto, i nostri cuochi. Le vostre mani sono preziose e fondamentali per la riuscita della festa.

Grazie a pasticceria-gelateria “PERA” per la terza collaborazione dolciaria.

Grazie ai commercianti di Calerno e oltre, che hanno partecipato alla nostra festa, con i loro prodotti e con le offerte a sostegno del nostro volontariato.

Grazie ai più piccoli, i nostri camerieri, gli “sparecchiatori”.

Grazie alle mani sapienti di chi non manca mai, in griglia, al lavaggio, ovunque.

Mandiamo un abbraccione, unito, caldo, a Gildo. Una pesante assenza.  E grazie a “Niccia”, un grande ed atteso ritorno.

Grazie A TUTTI i volontari per la perfetta organizzazione e la numerosa partecipazione.

Grazie a voi che avete reso un successo LA NOSTRA FESTA…. GRAZIE A TUTTI !

Alla prossima !!!!!

Elena Borghi
per Avis Calerno e Calerno Calcio,
in collaborazione con Associazione Parco Vernazza (Volley Calerno, Arci Calerno, Commedia Dialettale e Partito Democratico)

 
 

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Il sangue sicuro non è scontato

di Giancarlo Liumbruno
Direttore Centro Nazionale Sangue

Nell’ultima versione della sua ‘Essential List of Diagnostics’, cioè la lista degli esami di laboratorio e dei dispositivi medici diagnostici giudicati indispensabili in tutto il mondo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha inserito per la prima volta una sezione specifica dedicata alle analisi da fare per lo screening delle donazioni di sangue.

La novità, scrive la stessa Organizzazione, “fa parte di una strategia più ampia dell’Oms per rendere le trasfusioni più sicure”, e ci ricorda che se l’Italia e in generale i Paesi a più alto reddito hanno fatto passi da gigante in questo senso, rendendo le infezioni trasmesse con le trasfusioni ormai un doloroso ricordo, c’è ancora molto da fare altrove. Non a caso lo slogan scelto quest’anno per il World Blood Donor Day del 14 giugno è stato ‘Safe blood for all’.

Il testo, pubblicato questa settimana, inserisce nell’elenco i test per lo screening di epatite B e C, Hiv, treponema (l’agente infettivo della sifilide) e per virus che possono comportare rischi in determinati territori o periodi di tempo, come Zika o il West Nile. Si tratta di procedure diagnostiche che nel nostro paese fanno parte della routine ormai da diversi anni, tanto che nell’ultimo decennio non si registrano infezioni, mentre le notizie che periodicamente si trovano sui media riguardano casi risalenti a venti o trent’anni fa.

I test a cui viene sottoposto il sangue donato, che non può essere utilizzato prima dell’esito, sono uno dei pilastri che garantiscono la sicurezza, insieme al questionario e al colloquio con il medico, che riducono la possibilità che doni una persona che potrebbe aver avuto un comportamento a rischio, ma la prima garanzia viene dalla scelta etica di utilizzare sangue proveniente solo da donazioni volontarie, anonime e non remunerate.

Se si riceve un pagamento o si dona per una persona in particolare, ad esempio un parente, è possibile che si scelga di nascondere eventuali fattori di rischio. Il sistema italiano ha appena avuto un grande riconoscimento da parte dell’Oms, che ha assegnato al nostro paese l’organizzazione dell’evento mondiale del World Blood Donor Day 2020, un’occasione anche per diffondere questo modello. Secondo le cifre dell’Organizzazione infatti ci sono ancora 58 paesi nel mondo che raccolgono più del 50 per cento del sangue da familiari o comunque persone indicate dal ricevente o da donatori pagati. Ancora peggiore è la situazione per quanto riguarda la donazione di plasma, con solo 50 dei 173 paesi monitorati che producono i farmaci plasmaderivati che utilizzano, e 26 che dichiarano di non utilizzarli affatto, nonostante nell’elenco ci siano molte terapie salvavita.

Il Centro Nazionale Sangue ha coordinato insieme alle Regioni e alle associazioni di volontari diversi programmi di donazione di farmaci, più precisamente di fattori di coagulazione, ai pazienti di paesi in difficoltà, dalla Palestina all’Afghanistan all’Armenia, e in molti casi insieme alle terapie abbiamo fornito e forniamo aiuto nella costruzione di un sistema sangue paragonabile al nostro. Recentemente ad esempio in Salvador Avis e Fiods, la federazione mondiale dei donatori, hanno contribuito alla creazione della prima associazione di donatori volontari, e il Cns ha fornito supporto e consulenza per l’adeguamento, tutt’ora in corso, del quadro normativo.

 

(articolo su AGI, 12 luglio 2019)




West Nile Virus 2019: aggiornamenti in tempo reale

West Nile e altri virus: ecco la mappa aggiornata in tempo reale. Per i donatori di Reggio e provincia, test NAT su tutte le donazioni, senza sospensione preventiva

Come sempre, massima attenzione e monitoraggio da parte del Sistema sangue regionale per questo e altri virus che possono essere trasmessi dalle zanzare (nello specifico, della specie culex per il West Nile).  Un tipo di contagio che potrebbe generare qualche difficoltà nella raccolta di sangue e plasma.

Il Centro Nazionale Sangue, tramite circolare CNS del 23.07.2019, informa di un caso di positività da West Nile Virus in un pool di zanzare catturate nel comune di Novellara (provincia di Reggio Emilia), da parte dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna (IZSLER).
Per tale motivo, a partire da tale data, viene predisposto l’introduzione del test NAT per WNV su tutte le donazioni di sangue ed emocomponenti, ivi comprese le cellule staminali emopoietiche da sangue periferico, cordonale e midollare raccolte nella provincia di Reggio.

Ricordiamo ai nostri donatori Avis che il test NAT non modifica in alcun modo le normali procedure di donazione ma è una precauzione necessaria alla salute di chi dona e di chi riceve, inoltre ci permette di monitorare la risposta immunitaria dei donatori, dando la possibilità di produrre anticorpi dal loro plasma utili nelle terapie contro lo stesso West Nile e altri virus.

Ricordiamo inoltre che la donazione estiva è importante per evitare carenza nelle scorte durante il periodo delle vacanze. Invitiamo pertanto tutti i donatori a non saltare l’appuntamento col dono e prenotare prima di partire per le vacanze.

Il test viene attualmente eseguito nelle seguenti regioni: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

Leggi anche: Dengue, epidemia nelle Filippine

Le zone in cui è stato riscontrato il WNV (in ordine cronologico):

ITALIA

  • Padova
  • Reggio Emilia
  • Parma
  • Ferrara
  • Mantova
  • Rovigo
  • Treviso
  • Venezia
  • Verona
  • Vicenza
  • Modena
  • Torino
  • Cremona
  • Piacenza
  • Bologna
  • Cuneo
  • Asti
  • Ravenna
  • Sassari
  • Pordenone
  • Sondrio
  • Brescia
  • Alessandria
  • Pavia
  • Novara
  • Vercelli


ESTERO

  • Grecia
  • Bulgaria
  • Romania
  • Cipro
  • Serbia
  • Austria
  • Turchia
  • Ungheria
  • Slovacchia

 




Foto Magnalonga 2019

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Musica nel Sangue 07 settembre 2019

Avis Baiso organizza un’evento dedicato alla musica “Musica nel Sangue” in collaborazione con alcune bande musicali della zona e più precisamente Banda Musicale Felina, Banda Musicale Viano, Banda Musicale Folk Band T. Candian di Montechiarugo e la partecipazione straordinaria della Banda Giovanile dell’Appennino Reggiano.

Durante il pomeriggio si svolgeranno altresì attività per i giovani 1° Torneo di Calciobalilla umano e per mantenere vive le ns tradizioni culinarie la 2° gara delle sfogline.

Durante tutto il pomeriggio funzionerò uno stand grastronomico con gnocco fritto, salume e salsiccia.

NEWS!!


Regolamento Gara Sfogline


Regolamento Calciobalilla Umano

Referente Gara sfogline: Monzali Maurizio 349/7604467

Referente Calcio Balilla:  Spezzani Fabio 328/1888196




Una festa di gente e colori

750 persone hanno animato il Giro della Castellana 2019

Il Giro della Castellana quest’anno è capitato giusto il 2 giugno, la Festa della Repubblica. Il Presidente Mattarella nel suo discorso ha parlato della collaborazione e del dialogo come via per promuovere un interesse reciproco, nella comunità internazionale. Nel nostro piccolo lo abbiamo visto al Giro: la collaborazione e il lavoro dei volontari, l’aiuto di aziende sponsor generose e il contributo dei tanti iscritti hanno messo in moto un grande “interesse reciproco”, concretizzato nella presenza di circa 750 colorati esseri umani. Avevamo scritto alcune cose, ma vogliamo lasciare spazio alle testimonianze di alcuni partecipanti che, in rappresentanza di tutti, dicono tutto, ma proprio tutto, della giornata; e alle immagini, che meglio di tutto riportano un po’ dell’atmosfera del Giro della Castellana 2019.

LE TESTIMONIANZE:

GIULIA GRASSELLI – QUATTRO CASTELLA (RE)
E’ stata un’esperienza bellissima, divertente e ben organizzata. E’ stata la prima volta che vi ho partecipato. Si è respirato un’atmosfera molto partecipata nonostante le diverse tipologie di atleti che vi hanno preso parte, da chi come me ha sfruttato l’occasione per fare attività in compagnia a chi l’ha vissuta come una vera e propria performance agonistica. Ho apprezzato molto anche l’iniziativa di inserire un libro nel pacco gara, un modo originale per far riscoprire il piacere della lettura anche a chi magari non la pratica con abitudine.

MARIANO GUATTERI – SANT’ILARIO D’ENZA (RE)
Ho accolto con entusiasmo sin dalla prima edizione il “Giro della Castellana” e ho partecipato a tutte e 4 le edizioni, a volte correndo, a volte solo camminando o spingendo un passeggino, ormai è un appuntamento fisso al quale non si può mancare. Cosa mi spinge ogni anno a partecipare all’evento? L’idea alla base di poter fare una “cosa buona” per sè stessi, facendosi una bella camminata o una corsa, e allo stesso tempo sentirsi parte attiva in un progetto più ampio di beneficenza, insieme a tante persone. E’ diventato un evento aggregante, ottimo per il nostro territorio, ci si ritrova con piacere. Inoltre l’organizzazione davvero ottima, ha sempre riportato con cura gli obiettivi raggiunti facendo partecipi tutti i partecipanti, e ogni anno si migliora, partiti da una semplice idea hanno davvero ottenuto risultati incredibili.

MARIA SILVIA MAZZOCCHI – PARMA
Partecipo al Giro della Castellana ormai da qualche anno ed ogni volta è sempre una bellissima sorpresa! Lo scopo benefico della corsa è lodevole e invita a partecipare con entusiasmo., l’organizzazione è impeccabile, il percorso è ogni anno nuovo e stimolante per chi ama praticare sport all’aria aperta, ma l’aspetto che più mi piace è sicuramente il clima spensierato e gioioso che si respira: questi ragazzi organizzano ogni anno un evento che funziona con spirito allegro e con volontà di condividere emozioni e questo arriva a che partecipa! Grazie di cuore, ci vediamo il prossimo anno!

LUCIA MODAFFERI – SAN POLO D’ENZA (RE)
E’ il secondo anno che partecipo alla corsa. Ne ho parlato con amici e colleghi e quest’anno si sono uniti a me anche persone che non avevano mai partecipato prima e che non la conoscevano. Un ringraziamento particolare a chi spende buona parte del proprio tempo per studiare, organizzare e sostenere questa bella iniziativa che rende la giornata allegra, vivace e soprattutto all’insegna del fare azioni positive per la collettività.

MAURO PIGOZZI – MODENA
E’ ormai il 4° anno che partecipo all’iniziativa del Giro della Castellana. La prima volta ho appreso la notizia da un amico e da quella volta ho sempre partecipato senza alcuna eccezione. Cosa mi ha attratto? Cosa mi è piaciuto? Il coinvolgimento del paese che per me, che vengo dalla città, non è usuale; la voglia di fare una cosa utile ed al tempo stesso piacevole. Dalla mia prima adesione del primo anno ho pubblicizzato la mia bella esperienza ad amici e colleghi e molti di essi si sono aggregati a me e ne sono rimasti piacevolmente sorpresi e soddisfatti. Un aspetto che stimola la partecipazione è anche la certezza di ritrovare un percorso sempre differente (ogni anno non ho mai ripetuto lo stesso percorso, tanti complimenti a chi lo ha organizzato) e nel contempo sempre nella natura. Una nota di rilievo, che denota attenzione e qualità della preparazione, quest’anno è caratterizzata dal ritrovare all’interno del pacco gara un LIBRO! Che bella sorpresa!

STEFANIA VITALI – SANT’ILARIO D’ENZA (RE).
Partecipare al giro della castellana significa, nella mia famiglia, partecipare ad uno degli eventi di apertura dell’estate. Fin dalla sua prima edizione l’abbiamo vissuta molto da vicino e ne abbiamo apprezzato il valore che non rimane legato solamente ad un evento sportivo, ma assume sfumature di ben maggiore spessore. Partecipo perché credo sia giusto supportare un’iniziativa faticosamente partorita da tre nostri ragazzi e rivolta a tutti, trasversale rispetto all’età, alla professione, alla politica… un’iniziativa che non discrimina nessuno, ma che vuole unire tutti. Partecipo perché la motivazione che l’ha fatta partire è stata la solidarietà verso enti benefici vicini al nostro territorio: il progetto della famiglia del piccolo grande Samuele Colacino, l’AVIS e l’ADMO, il vicino ospedale Franchini di Montecchio …per cui anche i vari sponsor si sono esposti e hanno collaborato, ci sono stati diversi cittadini che, pur non camminando, si sono iscritti per sostenere l’iniziativa. Partecipo perché la comunità che si incontra in quella mattina di giugno non ha fretta e si unisce in una camminata più o meno veloce, in cui si chiacchiera senza sentire l’ansia e lo stress della settimana lavorativa o di un inverno che a volte ostacolano i rapporti interpersonali… del resto quando noi santilariesi vogliamo fare un giro per rilassarci, prendere aria, correre non pensiamo forse tutti al “giro della Castellana”?

Ecco, queste parole dicono meglio di quanto avremmo potuto fare.

Ancora un grazie agli sponsor (che non sono qualcosa/qualcuno da usare per raggiungere un fine, ma veri collaboratori che si sono mossi fianco a fianco con gli organizzatori).
Eccoli: CONAD SUPERSTORE SANT’ILARIO, TECNOCASA, FORTLAN-DIBI, CASSA PADANA, MONTANARI & GRUZZA, CENTRO ODONTOIATRICO SYNAGO, GAMBETTI TITO & C., TIPOGRAFIA F.LLI ROSI BARILLA, OTTICA FREDDI, ENOTECA DA FOSCO, AGENZIA FARINI, CARLOTTA GUATTERI, CIRCOLO FOTOGRAFICO TANNETUM, NOKIAN TYRES.
Infine, non ultimo in termini di importanza, nulla di tutto ciò che è stato così ampiamente descritto poteva essere realizzato senza la collaborazione attiva e da protagonista di AVIS Sant’Ilario e Calerno che insieme hanno attivato un percorso di attiva partecipazione organizzativa, propositiva ed altamente efficace al fine di rendere il Giro della Castellana un evento di grande portata: una manifestazione che richiama partecipanti da diverse realtà vicine e lontane.

lo staff del Giro della Castellana
Fonte e foto: https://www.gazzettinosantilariese.it




BiciclettAvis 2019, che successo!

Le Avis “rivierasche” di Luzzara, Guastalla, Gualtieri e Boretto si sono ritrovate domenica 23 giugno, in concomitanza con la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue (che si festeggia ogni anno il 14 Giugno) per dare vita alla seconda edizione di BiciclettAvis, la manifestazione cicloturistica non competitiva lungo la pista ciclabile che costeggia il fiume Po

I numerosi partecipanti, suddivisi in 4 differenti punti di partenza (8.30 da  Luzzara, 8.45 da Guastalla, 9.15 da Gualtieri e 9.45 da Boretto), sono giunti tutti assimeme a Brescello, sulla piazza dei celebri Peppone e Don Camillo, in un coloratissimo corteo.

All’ arrivo è stato offerto un rinfresco e, successivamente, una visita guidata del paese e dei musei.

Complice il bel tempo, il suggestivo panorama e l’aromonioso e divertito contesto, anche quest’anno l’evento è risultato riuscitissimo.

L’appuntamento è per il prossimo anno, con la BiciclettAvis numero 3, non mancate!




Stare e crescere in gruppo: l’appartenenza attiva

Sabato 12 ottobre corso di formazione per volontari promosso da Avis Provinciale Reggio Emilia

Sabato 12 ottobre 2019, a partire dalle ore 9.30, presso la Casa del Dono (Via Muzio Clementi, 2/A – Reggio Emilia – Sala convegni Vivaldo Garavaldi) si terrà il Corso di Formazione organizzato da Avis Provinciale Reggio Emilia dal titolo “STARE E CRESCERE IN GRUPPO: L’APPARTENENZA ATTIVA” rivolto ai volontari delle Avis Comunali della nostra Provincia.

Il corso sarà tenuto dal formatore dott. Daniele Bisagni – Psicologo clinico e psicodrammatista, supervisore di gruppi di lavoro.

In allegato il programma (suscettibile di variazioni) della giornata.

Numero di partecipanti massimo: 50

E’ necessario confermare la partecipazione entro lunedì 7 ottobre

Brunch offerto da Avis Provinciale

SAVE THE DATE!




Avis Bibbiano, tre giorni di grande festa

Grande successo ieri sera in occasione della Festa di Avis 2019 presso il Parco Manara a Bibbiano in provincia di Reggio nell’Emilia.
Grandi parole di apprezzamento verso la sezione Avis bibbianese da parte del Presidente dell’Avis provinciale Stefano Pavesi il quale ha davvero elogiato la vitalità degli associati bibbianesi. “La Sezione Avis di Bibbiano è l’unica a livello provinciale a saper organizzare delle feste della durata di ben tre giorni”.
Alberto Carretti, uno dei due più giovani presidenti di sezione Avis italiani, è stato nominato da Pavesi in quanto dice che ha saputo con passione ed originalità proporre delle novità ed in particolare le premiazioni che servono a dare i meriti agli associati che si sono e si stanno prodigando per il successo dell’organizzazione.
Presente pure il primo cittadino bibbianese Andrea Carletti che si dice sorpreso della presenza di tanti ragazzi e tante ragazze, uniti per un nobilissimo obiettivo ovvero di dare il proprio contributo verso la vita.
Carretti cita le tre “mission” operative, scuola, giovani e sport, sulle quali si stanno compiendo importanti sforzi operativi che certamente vedranno nel tempo il loro successo. La Sezione Avis bibbianese è stata creata nel lontano 1980. Successivamente i gruppo sezionali di Bibbiano, Montecchio nell’Emilia e Calerno si sono uniti in un unico Punto di Raccolta presso i locali del Centro Prelievi di Montecchio nell’Emilia.

Avis Sezione di Bibbiano è presente su Facebook e sul web.

Giangiacomo Papotti

Il presidente Carretti commenta su facebook: “Vado a letto contento e sereno perché so che ce l’abbiamo fatta e abbiamo ottenuto un bellissimo risultato dalla nostra Festa del Donatore di cui andare orgogliosi. Non è stato facile, è stata dura, faticosa, sudata, ma proprio per questo bellissima. Dobbiamo andare orgogliosi del risultato che abbiamo ottenuto e iniziare da subito a lavorare ancora di più. L’AVIS è una fantastica seconda famiglia e noi stiamo dimostrando cosa significa crederci tutti insieme con il nostro tempo, le nostre idee e le nostre energie. Siamo dei sognatori, abbiamo sognato per tanti anni una festa così entusiasmante e da oggi non possiamo che continuare a sognare…non svegliateci!”




Castelnovo ne’ Monti, l’istituto superiore dona sangue e midollo

Dalle aule di scuola alle sale di prelievo: l’istituto superiore Cattaneo di Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) ha risposto in massa al recente appello di Admo e Avis per la raccolta del midollo osseo e del sangue.

Su centoventi ragazzi delle quinte classi, in trentacinque (ai quali vanno ad aggiungersi due professori) hanno risposto con entusiasmo e spirito di solidarietà all’invito delle due associazioni. «Un grande ringraziamento va a questi giovani – commenta Paolo Cosmi, 59 anni, dal 2017 presidente della sezione cittadina dell’Avis – che si sono prodigati per la riuscita del nostro appello. Tengo a sottolineare che, quando sono stati affidati al personale per le procedure, non hanno mostrato alcun timore, cosa che spesso avviene in particolare per chi si presenta per la prima volta. Soprattutto le ragazze si sono dimostrate le più coraggiose, sono state loro il vero sesso forte».

Avis e Admo danno appuntamento al prossimo anno scolastico, quando proveranno a coinvolgere nell’iniziativa altri istituti superiori.

di Sergio Campofiorito
fonte: http://donatorih24.it