La circolare diffusa il 9 novembre scorso dal Ministero della Salute ribadisce che la donazione di sangue ed emocomponenti rientra tra le “situazioni di necessità” per le quali è possibile uscire di casa nonostante le misure di sicurezza previste per contenere la nuova ondata di contagi da Covid-19.

Il DPCM entrato in vigore lo scorso 6 novembre, infatti, introduce limitazioni alla circolazione delle persone soprattutto nelle regioni che rientrano nelle cosiddette “zone rosse”(Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria), dove l’uscita di casa dovrà essere motivata, e nelle “zone arancioni” (Puglia e Sicilia alle quali, nella giornata di ieri, si sono aggiunte Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria, Toscana), dove la libera circolazione è consentita solo all’interno del proprio Comune.

Come già riportato nelle due circolari pubblicate il 10 e il 24 marzo, infatti, ai donatori saranno consentiti gli spostamenti verso i centri di raccolta pubblici o associativi purché muniti di autocertificazione, nella quale inserire la specifica “Donazione di sangue edcemocomponenti”.

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