Le donazioni di sangue non si sono mai interrotte nonostante le normative Covid imponessero l’isolamento e il divieto di uscire poiché il donare è stato considerato fin dall’inizio dell’emergenza una funzione di prima necessità e indispensabile presidio sanitario ,tuttavia i donatori incontravano non pochi ostacoli per recarsi nei PdR Avis a donare: autodichiarazione in andata, permesso al ritorno, appuntamenti precisi ad orari precisi, triage per entrare nelle sedi e, comunque, rischio di infezione nonostante le precauzioni messe in atto a livello associativo.
Ora il clima è un po’ più tranquillo, non servono più permessi o autocertificazioni, tuttavia la necessità di mantenere la sicurezza e il distanziamento richiede grande sforzo organizzativo da parte dei volontari delle sezioni e grande senso di responsabilità e pazienza da parte dei donatori.
La donazione si effettua solo su chiamata e ad orari differenziati. A tutti, operatori e donatori, vengono forniti i DPI, all’atto della prenotazione e prima di entrare in sede viene effettuato una breve anamnesi che permette di individuare eventuali donatori a rischio e le postazioni all’interno della sede sono stati dotati di pannelli protettivi .
Tutto è stato predisposto affinché questo prezioso servizio alla popolazione possa continuare in sicurezza sia per il donatore che per il ricevente.
Avis non si scoraggia davanti a nulla e gli ammalati ringraziano la caparbietà e il coraggio di tutti.

Dott.ssa Santachiara Annalisa
Responsabile Unità di Raccolta
Avis Provinciale Reggio Emilia

Vieni a donare
Il bisogno di sangue non si ferma mai: ogni giorno 1.800 persone necessitano di trasfusioni per poter sopravvivere. Perciò è importante dare il proprio contributo anche e soprattutto nei momenti di difficoltà come questo.
Nonostante il coronavirus l’appello che Avis fa è chiaro: vieni a donare sangue e plasma.

Prenotazione e iscrizione online
Ci vorrà un pochino di pazienza. State chiamando in molti e ne siamo felici: se volete diventare donatori e non lo siete ancora, iscrivetevi a questo link qui sotto: in questo modo vi chiameremo noi per la visita e gli esami senza affollare i centri. Lasceremo inoltre liberi i telefoni per i già donatori che devono venire per la chiamata periodica. Non perdete l’entusiasmo se ci metteremo un pochino a rispondere: il sangue ci servirà anche e soprattutto nei prossimi mesi. Il coronavirus un giorno passerà, i malati purtroppo ci saranno sempre.

Donare è sicuro per chi dona e chi riceve

Il Centro Nazionale Sangue – la massima autorità italiana sul sistema sangue del Ministero della salute – sta invitando tutte le unità di raccolta a effettuare la prenotazione delle donazioni di sangue e plasma, prendendo contatti telefonici con i donatori per conoscere il loro stato di salute e per sapere se hanno mai avuto contatti con persone affette dal virus.
Tutte le Avis su territorio nazionale stanno rispondendo benissimo programmando le donazioni, al fine di evitare assembramenti e contatti con altre persone. Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino la trasmissione del coronavirus attraverso le trasfusioni di sangue ed emocomponenti.

image_pdfSalva PDFimage_printStampa