Dalla Moldavia per conoscere il modello Avis

/Dalla Moldavia per conoscere il modello Avis

Conoscere da vicino la nostra associazione per dare vita, in patria, a un’analoga organizzazione di volontari del sangue. Con questo obiettivo una delegazione moldava composta da rappresentanti del Centro Nazionale Sangue e di numerosi ministeri (della Salute, degli Interni, della Difesa e dell’Istruzione) lo scorso fine settimana ha fatto visita ad AVIS.

In Moldavia la prima donazione di sangue risale al 1938, mentre l’ultima legge che ha istituto l’equivalente del nostro Centro Nazionale Sangue è del 2001.

Ad accompagnare il gruppo durante la tre giorni di incontri (che si sono tenuti dal 28 al 30 settembre scorsi) c’era Alice Simonetti dell’Esecutivo nazionale, che ha illustrato la nostra identità, la nostra struttura, la mission, i rapporti con le istituzioni e gli stakeholder.

Tra le attività in programma, anche la partecipazione al corso E.C.M. organizzato da Avis Regionale Lombardia sul tema del contributo della nostra Associazione all’autosufficienza e la visita all’Avis Provinciale Brescia e al suo centro di raccolta.

«Nel nostro Paese – ci ha illustrato Angelica Zinicovschi del Centro Nazionale Sangue moldavo – il dono è un gesto non retribuito e l’accesso alle unità di globuli rossi ed emocomponenti è gratuito per tutti i cittadini. Possiamo contare su 65.000 donatori di sangue e su 80.000 donazioni effettuate annualmente che garantiscono l’autosufficienza. Tuttavia, stiamo assistendo a un calo dei donatori che rende necessario implementare politiche di sensibilizzare e promozione con il coinvolgimento diretto dei volontari».

Fonte e foto: www.avis.it

By |2018-10-26T15:08:50+00:008 ottobre 2018|0 Commenti

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.