Chi dona sangue, inizia un nuovo racconto

/Chi dona sangue, inizia un nuovo racconto

Al via la nuova campagna per la donazione di sangue e plasma della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Avis e Fidas. Si punta sul valore aggiunto della testimonianza diretta dei donatori. L’assessore Venturi “Dalle testimonianze che raccoglieremo siamo fiduciosi che possa giungere un’ulteriore spinta a donare, sangue o plasma, che in tanti casi si rivelano indispensabili per salvare delle vite”

Dono sangue perché dona tutta la mia famiglia. Ho deciso di donare perché mia sorella è stata salvata grazie alla disponibilità di sangue. Dono perché sono giovane e in buona salute. Dono perché senza scorte di sangue non esisterebbero trapianti, medicina d’urgenza e cure oncologiche. Dono perché sono zero negativo e c’è bisogno di me. Dono perché così la mia salute è sempre sotto controllo”.

Ci sono mille buoni motivi per donare sangue, e a spiegarli sono e saranno loro, i donatoriprotagonisti della nuova campagna di comunicazione di Regione Emilia-Romagna, Avis e Fidas#IoTiRaccontoChe. Utilizzando questo hastag, ovvero l’etichetta che sui social network funge da aggregatore tematico, chi dona potrà raccontare, e socializzare, la propria esperienza, per far sì che un gesto prezioso diventi anche contagioso. E potrà far sentire la propria voce anche chi il sangue lo riceve: storie che rimangono spesso nell’ombra e che rappresentano il senso della donazione. Perché il sangue è un bene prezioso che a volte viene dato per scontato, ma scontato non è.

“Chi dona sangue, inizia un nuovo racconto”: questo lo slogan della campagna 2018 presentata in Regione, a Bologna, dall’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, dalla direttrice del Centro regionale sangue, Vanda Randi, dal responsabile del servizio Assistenza ospedaliera, Anselmo Campagna, e dai presidenti di Fidas e Avis Emilia-Romagna, Michele Di Foggia e Maurizio Pirazzoli.

Una campagna lanciata in prossimità della Giornata mondiale del donatoregiovedì 14 giugno, il cui slogan – scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – quest’anno sarà “Sii disponibile per qualcun altro. Dona sangue e condividi la vita”.

“Dobbiamo dire grazie ai nostri donatori, perché donare sangue è un gesto che rivela sensibilità, generosità, altruismo. E diciamo grazie anche ai tanti volontari di Avis e Fidas, che con il loro impegno contribuiscono a confermare, anno dopo anno, la solidità e l’autosufficienza del sistema sangue dell’Emilia-Romagna. Un sistema che consente di continuare a donare a regioni che quell’autosufficienza non ce l’hanno e quindi, soprattutto in caso di emergenze, devono essere aiutate. Ma non possiamo abbassare la guardia, perché di sangue c’è sempre bisogno, a maggior ragione con l’avvicinarsi dell’estate, in cui il flusso di turisti aumenta. Dalle testimonianze che raccoglieremo siamo fiduciosi che possa giungere un’ulteriore spinta a donare, sangue o plasma, che in tanti casi si rivelano indispensabili per salvare delle vite”.

Sergio Venturi, assessore alle politiche per la salute dell’Emilia-Romagna

fonte: avisemiliaromagna.it

By |2018-10-01T11:31:40+00:002 luglio 2018|0 Commenti

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