Campagna per la donazione estiva… si parte!

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Al via la consueta campagna per la donazione estiva, che ricorda a tutti i donatori di non saltare l’appuntamento prima di partire per le vacanze: “Qualunque sia la tua meta, in estate ricorda di prenotare la tua donazione prima di partire”

Come ogni estate che arriva, oltre al piacere del caldo e alla prospettiva di viaggi e vacanze i donatori sanno anche che i malati contano su di loro. L’estate è un periodo particolarmente delicato, in cui è necessario tenere alta la guardia: è infatti tempo di virus veicolati dalle zanzare (come il West Nile, la Chikungunya o la Malaria) che possono generare diverse sospensioni temporanee tra i donatori. Inoltre, la forte attrattiva della Riviera, delle città d’arte e delle eccellenze enogastronomiche nella nostra regione portano ogni anno un numero sempre crescente di visitatori, con la possibilità di andare incontro a pericolosi cali delle scorte che possono mettere in difficoltà il sistema trasfusionale. La donazione estiva per chi è già un donatore periodico è l’unico modo per non soffrire di carenze repentine.

Per prevenire questa possibilità, ogni anno Avis Provinciale Reggio Emilia invia degli SMS dedicati ai propri donatori e donatrici per invitarli, pur nel rispetto dei tempi di riposo, a non saltare l’appuntamento estivo. Una consuetudine consolidata ed efficace a cui quest’anno si affianca una campagna radiofonica (potete ascoltarla qui sotto) sulle principali emittenti locali per ricordare anche a chi non è donatore che l’estate è un buon momento anche per prenotare la visita di idoneità, così da poter essere donatori a tutti gli effetti con la ripresa di gran parte delle attività, a settembre.

Come già da un paio di anni, la campagna per la donazione estiva pone l’accento sul tema della prenotazione, che è richiesta ormai quasi in ogni Unità di Raccolta regionale e che comunque è caldamente consigliata, per almeno 5 buone ragioni:

1- Ci permette di raccogliere plasma o sangue e partire dai fabbisogni reali, gruppo per gruppo. Oggi sappiamo dove, quanto e quale sangue serve: inutile sprecare il vostro dono o dovervi chiamare con urgenza.

2- Ci permette di pianificare meglio gli interventi complessi come ad esempio i trapianti. Oppure far fronte a una maggiore richiesta per alcune categorie specifiche di pazienti, spesso anziani, talassemici o

3- Ci permette di rispettare gli impegni presi con le altre regioni che faticano a raggiungere il fabbisogno. Nel 2017 le donatrici e i donatori hanno contribuito con 6.159 unità di sangue al fabbisogno degli ospedali in Toscana, Lazio, Campania, Umbria, Abruzzo e Sicilia, dove è in essere un accordo permanente con la sede decentrata delle Officine Ortopediche Rizzoli a Bagheria.

4- Ci permette di scongiurare carenze dovute da cause di forza maggiore come epidemie di virus, calamità naturali o altre situazioni impreviste. Perché il modo migliore per affrontare un’emergenza è non lasciarla emergere.

5- Ci permette di gestire meglio il tempo del personale e dei volontari. Perché voi possiate donare in sicurezza tante persone lavorano con passione. Medici, volontari, personale sanitario e associativo vanno in vacanza proprio come voi!

Fonte: https://avisemiliaromagna.it

By |2018-06-22T15:32:30+00:0022 giugno 2018|0 Commenti

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