47ª Assemblea regionale di Avis Emilia-Romagna

/47ª Assemblea regionale di Avis Emilia-Romagna

Come ad ogni primavera, per Avis Emilia-Romagna è tempo di bilanci e di nuovi progetti: l’assemblea annuale dei soci è l’occasione che l’Associazione si è data per fare incontrare i delegati di tutte le sue sezioni.

C’è un momento, nella vita associativa regionale, che i delegati di ogni realtà si prendono per incontrarsi. Non tanto per raccontarsi numeri e performance, come la modernità e il lessico impongono oggi al mondo, anche a quello del Terzo Settore. Ma per scambiarsi idee e buone pratiche, ascoltare gli interventi del ospiti delle altre associazioni del dono e del sistema trasfusionale regionale e per votare bilanci e operatività. Questa primavera non ha fatto eccezione: il 21 aprile scorso si è tenuta la 47ª Assemblea regionale di Avis Emilia-Romagna. Un’annata non elettiva, dove però il nuovo Consiglio regionale in carica ha presentato i risultati del suo primo anno di lavoro. Vi proponiamo, di seguito, qualche stralcio degli interventi che hanno segnato il passo della giornata: la relazione del Consiglio, letta dal presidente regionale Maurizio Pirazzoli (qui per scaricare la versione integrale) e quella dei graditi ospiti della mattinata.

Come ogni anno, l’assemblea è proseguita con gli interventi dei presidenti provinciali e delle comunali iscritte a parlare, e si è conclusa con il voto – favorevole – alla relazione e al bilancio. Per i prossimi mesi di lavoro sono stati messi in campo gli strumenti economici e umani per realizzare nuovi progetti di comunicazione e formazione, per redarre il bilancio sociale e recepire le regole sulla privacy in vigore dalla fine di maggio.

Andiamo avanti così, cerchiamo la collaborazione delle istituzioni, rafforziamo le reti con gli altri soggetti di privato sociale, siamo orgogliosi di quello che facciamo perché quando doniamo ne percepiamo il valore: salvare vite umane e rafforzare nei nostri paesi, nelle nostre città, la pratica della solidarietà.

Sulla Regione si può contare come supporto: ad esempio nel caso della raccolta di plasma. Il sistema sangue è portatore di valori importantissimi e va tutelato. Intorno ai grandi sistemi ci sono sempre grandi interessi e in un sistema così gli scambi economici esistono ma non sono di profitto, sono per la salute dei cittadini.

Un punto fondamentale è quello della formazione di sistema, sia per operatori che lavorano per servizi sia per coloro che lavorano nelle Unità di Raccolta: devono avere gli stessi strumenti per parlarsi, per mettere in comunione le esperienze, e per mantenere alto il confronto. Il sistema informativo è arrivato a definizione e per questo si costituirà un gruppo di lavoro con vari sottogruppi in cui il volontariato del sangue sarà presente.

I rapporti tra le nostre organizzazioni sono molto buoni e questo si vede anche dalle tante cose che vengono realizzate. Fiore all’occhiello è l’esperienza della piccola sede di Renazzo il notevole incremento di donazioni si deve  alla collaborazione con Avis Ferrara, che si occupa della raccolta per entrambe. Una pratica vincente.

La donazione è il riconoscimento che esistiamo non solo come individui ma anche come comunità, la donazione non è altro che un modo per partecipare alla vita pubblica; un giorno, forse, faremo una unica Associazione del dono che abbia come obiettivo il diritto alla salute dei cittadini.

Quest’anno tanti donatori di midollo osseo si sono iscritti presso le sedi Avis e questa collaborazione ci rende molto soddisfatti per i risultati. Oltre 5.000 nuovi donatori iscritti nel registro apposito: ne siamo orgogliosi. Quest’anno sarà rinnovato il protocollo di collaborazione tra Avis e Admo, l’unione fa la forza.

Ammiro molto i rapporti tra Avis e istituzioni nella vostra regione. Da noi c’è voluto molto tempo per  ricostruire delle relazioni di collaborazione: ma finalmente dopo 8 anni alla nostra Assemblea Regionale erano presenti sia l’Assessore al Welfare che il responsabile del CRS lombardo.

Dalle statistiche che abbiamo elaborato si evidenzia un calo negli acquisti delle benemerenze da parte delle Avis perché che i donatori non le ritirano più. Su questo sarebbe importante una riflessione tra le Avis per capire se i tempi sono maturi per riconoscimenti alternativi e nuove modalità di fidelizzazione.

(Nella foto la Presidenza Avis ER (da sx): Renzo Angeli Maurizio Pirazzoli Laura Bocciarelli)

Fonte: https://avisemiliaromagna.it

By | 2018-05-15T11:52:51+00:00 10 maggio 2018|0 Commenti

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